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30 maggio 2010

REC 2



TITOLO ORIGINALE:
REC 2
REGISTA:
Jaume Balaguerò, Paco Plaza
ANNO DI USCITA:
2009
DURATA:
80'
PAESE:
Spagna
VOTO:
90




Un seguito di REC era prevedibile sin dall'uscita del primo film, che si concludeva lasciando le porte aperte alla continuazione della storia. Nel frattempo, abbiamo avuto modo di assistere alla realizzazione di un inutile quanto mediocre remake americano, Quarantena, e si è avuta la conferma che un seguito dell'originale sarebbe stato realizzato dalla stessa coppia di registi spagnoli, Paco Plaza e l'ormai noto, anche ai nostri lettori, Jaume Balaguerò. Proprio su quest'ultimo si ripongono diverse speranze per il presente e l'immediato futuro dell'horror: regista interessante e con tratti caratteristici, ha all'attivo pellicole di discreta caratura ma a mancargli è quell'opera che lo innalzi, sia come qualità che come fama, un gradino più in alto.



23 maggio 2010

Imago Mortis



TITOLO ORIGINALE:
Imago Mortis
REGISTA:
Stefano Bessoni
ANNO DI USCITA:
2008
DURATA:
97'
PAESE:
Italia/Spagna/Irlanda
VOTO:
65




Una nuova produzione di genere firmata da un regista italiano, in grado di arrivare nelle sale cinematografiche nazionali, è un evento, se non da festeggiare, quantomeno da tenere in debita considerazione. Stefano Bessoni imprime su pellicola una vicenda dai caratteri gotici, che scava nel torbido passato dei protagonisti ed ancora più indietro, risalendo a degli strani esperimenti in bilico tra scienza ed alchimia.



16 maggio 2010

Silent Hill



TITOLO ORIGINALE:
Silent Hill
REGISTA:
Christophe Gans
ANNO DI USCITA:
2006
DURATA:
127'
PAESE:
Canada/Francia
VOTO:
55




Da sempre, la vita ha influenzato qualsiasi forma d'arte, che può essere considerata in tutto e per tutto un riflesso della vita stessa. Col tempo, le arti hanno stabilito un rapporto via via più stretto, arrivando anche a fondersi per crearne di nuove, basti pensare al cinema, in grado di unire musica, architettura, fotografia. Esiste una forma d'arte tuttora raramente riconosciuta come tale da parte di certi ambienti particolarmente snob: il videogioco. Nell'ultimo decennio, oltre ad un'impennata qualitativa e tecnica, quest'ultimo si è reso protagonista di un'interessante contaminazione bilaterale: dapprima fortemente ispirato dal cinema, ha finito per ispirarlo a sua volta. Ed ecco quindi i primi esempi di film tratti da videogiochi, un nuovo passo nella catena evolutiva delle arti moderne.

E' questo il caso di Silent Hill, pellicola liberamente ispirata alla nota serie videoludica targata Konami, il cui primo capitolo ha visto la luce nel 1999 e che tuttora mantiene una solida fan base per via di meccaniche rimaste praticamente identiche col passare degli anni, ma sempre capaci di catturare l'interesse e l'attenzione. Ma qui ad interessare è il film, ragion per cui ci addentriamo nella sua analisi.