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30 gennaio 2011

Amityville Horror



TITOLO ORIGINALE: The Amityville Horror
REGISTA: Stuart Rosenberg
ANNO DI USCITA: 1979
DURATA: 113’
PAESE:
USA
VOTO: 85




Gli anni Settanta. Ah, gli anni Settanta. Un decennio capace di regalare un’autentica rivoluzione musicale, e di offrire degli horror che hanno rappresentato le basi del genere, nonché alcuni degli esempi più fulgidi e meglio riusciti di come realizzare del gran cinema di genere, ben costruito, coi tempi giusti, terrificante in virtù dell’abilità nel puntare sulle paure quotidiane, familiari. Le case, ovvero i luoghi più sicuri ed accoglienti per ogni essere umano, diventano così teatro di orrori, delitti, manifestazioni paranormali, assurgendo a protagoniste di pellicole indimenticate ed indimenticabili. Il cappello introduttivo ben si adatta ad Amityville Horror, un film che arrivò sul finire degli anni Settanta e quindi sull’onda di svariati grandi successi commerciali in ambito horror. Basti pensare ai primi film di Dario Argento, di Wes Craven, di George A. Romero, di John Carpenter, a Non Aprite Quella Porta di Tobe Hooper, ad Omen – Il Presagio’, per citare solo alcune delle pellicole che abbiamo già trattato proprio su queste pagine. Con premesse del genere e con un nome altisonante e ripreso pochi anni fa con un remake, la curiosità e la voglia di vedere questo film erano alte, e le attese sono state rispettate.



23 gennaio 2011

Black Death



TITOLO ORIGINALE: Black Death
REGISTA: Christopher Smith
ANNO DI USCITA: 2010
DURATA: 97’
PAESE:
Gran Bretagna/Germania
VOTO: 65




Christopher Smith lo conoscevo per il suo Severance, sorta di incrocio tra grottesco e slasher tutto sommato godibile ed abbastanza riuscito. Tuttavia, la ragione per la quale attendevo il suo nuovo lavoro non era certo la reputazione che si era costruito ai miei occhi con quel film, ma piuttosto il tema e l’ambientazione di questa nuova pellicola, che trovavo assai adatte ad un horror originale e curato.



16 gennaio 2011

Buried - Sepolto



TITOLO ORIGINALE: Buried
REGISTA: Rodrigo Cortés
ANNO DI USCITA: 2010
DURATA: 96’
PAESE:
Spagna/Australia
VOTO: 80



Il coraggio, in buona parte degli aspetti della vita, va premiato. Se non ci fossero state centinaia, migliaia di persone coraggiose, probabilmente non avremmo buona parte dei diritti, della libertà e delle comodità che abbiamo oggi. Il coraggio nell'arte è sottilmente diverso: in quel campo si avverte a volte l'obbligo di osare, come se non ci fosse altra strada per lasciare un segno del proprio passaggio, come se l'unico modo per scuotere l'attenzione fosse quello di offrire qualcosa di necessariamente nuovo, originale, mai visto e mai fatto in precedenza.



9 gennaio 2011

Time Of Darkness



TITOLO ORIGINALE: Pora Mroku
REGISTA: Grzegorz Kuczeriszka
ANNO DI USCITA: 2009
DURATA: 95’
PAESE:
Germania/Polonia
VOTO: 20




Ci sono film per i quali è davvero un reato perder tempo. Talmente sconnessi, realizzati con una tale pochezza di idee, di talento narrativo e visivo, di connessioni logiche o illogiche che siano nello sviluppo di una trama che è un peccato investire un'ora e mezza del proprio tempo per guardarli. E noi, non contenti di aver resistito alla visione di un film così scadente, vogliamo anche impegnarci per cercare di parlarne nella maniera più obiettiva e professionale possibile. O quantomeno, ci proveremo.



2 gennaio 2011

The Human Centipede (First Sequence)



TITOLO ORIGINALE: The Human Centipede (First Sequence)
REGISTA: Tom Six
ANNO DI USCITA: 2010
DURATA: 92’
PAESE: Gran Bretagna/
USA
VOTO: 70




Quando si inizia a parlare di un film con una certa insistenza nei forum di appassionati, e quando a questo si unisce la notizia della mancanza di una distribuzione italiana, inevitabilmente la curiosità viene solleticata. Se poi si tratta di un film horror, è evidente che la cosa acquisisca i tratti della morbosità. Questo cappello per dire cosa? Che The Human Centipede è stato atteso con trepidazione e salutato con un misto di indifferenza, raccapriccio ed esaltazione. Dove sta la verità? Proviamo a scoprirlo nel seguito.