Installare Flash per una corretta visualizzazione.
Inserire alternative non in Flash in questa zona.

29 aprile 2012

La Chiesa



TITOLO ORIGINALE: La Chiesa
REGISTA: Michele Soavi
ANNO DI USCITA: 1989
DURATA: 98’
PAESE:
Italia
VOTO: 70





L’urlo presente nella locandina è chiaro: Dario Argento, dall’alto della sua innegabile esperienza ed anche del ruolo di guida dell’intero movimento horror italiano ottantiano, aveva battezzato Michele Soavi, se non come suo erede, quantomeno come cavallo di razza sul quale puntare le speranze di un genere che dimostrava segni di cedimento in termini quantitativi e di interesse del pubblico. E così, da quello che avrebbe dovuto essere il terzo episodio di Dèmoni di Lamberto Bava, nacque La Chiesa, con l’aggiunta, voluta dallo stesso Soavi, del prologo medievale.



22 aprile 2012

Deliria



TITOLO ORIGINALE: Deliria
REGISTA: Michele Soavi
ANNO DI USCITA: 1987
DURATA: 86’
PAESE:
Italia
VOTO: 65





La seconda metà degli anni Ottanta rappresentò per l’horror italiano una sorta di canto del cigno, una fase già calante che avrebbe aperto le porte alla pressoché stasi creativa e produttiva del decennio successivo. Tra le cose più rimarchevoli del periodo ci fu proprio l’ascesa di Michele Soavi: dopo aver lavorato con Joe D’Amato ed aver svolto la mansione di aiuto regista per Lamberto Bava e Dario Argento, il regista milanese ottenne finalmente l’opportunità di dirigere un film tutto suo, sotto l’ala protettrice di D’Amato che produsse il film e diresse la fotografia nelle fasi conclusive delle riprese.



1 aprile 2012

Troll Hunter



TITOLO ORIGINALE: Trolljegeren
REGISTA: André Øvredal
ANNO DI USCITA: 2010
DURATA: 100’
PAESE:
Norvegia
VOTO: 80





Tra le fredde ma affascinanti ambientazioni nordiche scandinave si sviluppa un film falso documentaristico dalle caratteristiche straordinarie. Troll Hunter ozia nel clima fatato di Paesi che, ingiustamente, nell'interesse culturale della maggior parte dei cittadini senza particolari doti scientifiche o artistiche, galleggia in secondo piano, per non dire che probabilmente molti se ne sono quasi dimenticati. Sarebbe ingiusto non autocollocarmi parzialmente tra questi, altrimenti non avrei avuto alcun motivo di apprezzare questo film. L'aura magica della Norvegia infatti mi è parsa sconosciuta e tutta nuova.