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5 giugno 2008

28 Giorni Dopo



TITOLO ORIGINALE:
28 Days Later
REGISTA:
Danny Boyle
ANNO DI USCITA:
2002
DURATA:
112'
PAESE:
Gran Bretagna
VOTO:
60





Dopo l'allucinogeno Trainspotting, Danny Boyle ci regala di nuovo un buon film in un genere del tutto nuovo per lui. Come opera prima, in questo genere, presenta numerose pecche, ma altrettante citazioni, soprattutto del grande Romero e del suo capolavoro La Notte Dei Morti Viventi.

La storia segue un canovaccio che ormai nel genere horror è un classico: virus, epidemia, scontro tra umani sani e zombi infetti. Il film ha inizio con un gruppo di animalisti che irrompe in un laboratorio di ricerca dove stanno effettuando un esperimento su degli scimpanzè, i quali vengono forzati alla visione di immagini violente, per liberarli. Nonostante lo scienziato avverta gli animalisti della pericolosità delle cavie affette da un virus sconosciuto e pericoloso gli animalisti rimangono fermi nel loro intento e liberano gli animali i quali li attaccano immediatamente.

Il protagonista, Jim, risvegliatosi ventotto giorni dopo dal coma in cui era caduto in seguito ad un incidente stradale, si ritrova in una Londra silenziosa e deserta. Le sequenze successive al risveglio sono forse uno dei momenti migliori del film, in quanto riescono a trasmettere perfettamente il senso di sbigottimento e ansia nel vedere una Londra, sempre splendida, ma totalmente deserta.

La novità di questo film è che gli zombi sono agilissimi e velocissimi al contrario del classico clichè che vede gli zombi lenti e goffi. La citazione più macroscopica di Romero è da trovare nella composizione del gruppo che si barrica nel tentativo di resistere all'attacco degli zombi che è del tutto simile, come personaggi, a quella de La Notte Dei Morti Viventi.

L'incontro con un gruppo di paramilitari stravolge un po' l'andamento del film, ma verso il peggio, dopo una prima parte più che apprezzabile la seconda viene appunto guastata dalla presenza di questi nuovi arrivati. Un' altra pecca del film, anche se è un giudizio molto personale, riguarda la scelta del protagonista che è fuori parte dalla sua prima apparizione. Poi il film si trascina verso una fine scontata. Interessanti comunque rimangono tutte le scene girate in esterna e quelle degli scontri con gli zombi.





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