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27 dicembre 2009

Insanitarium



TITOLO ORIGINALE:
Insanitarium
REGISTA:
Jeff Buhler
ANNO DI USCITA:
2008
DURATA:
86'
PAESE:
USA
VOTO:
65



Il mercato degli horror pubblicati direttamente per il mercato dell'home video è sempre florido, ed offre stavolta alla nostra attenzione un film diretto da Jeff Buhler, che i più attenti ricorderanno come sceneggiatore di Midnight Meat Train.

Girato nel corso dell'estate 2007 presso un ospedale abbandonato, Insanitarium racconta la storia di Jack, che finge di avere disturbi mentali per aiutare sua sorella Lily ad evadere da una clinica psichiatrica nella quale era stata ricoverata pochi giorni prima. All’interno dell’edificio Jack viene a conoscenza di un orribile segreto: il dottor Gianetti, dirigente dell’ospedale interpretato da un Peter Stormare abile improvvisatore spesso sopra le righe, usa i suoi pazienti come cavie per sperimentare l’utilizzo di un nuovo farmaco chiamato Orpheum, in grado di annullare tutte le funzioni cerebrali dei soggetti sottoposti al trattamento. Gli esperimenti non vanno però a buon fine e coloro cui viene iniettato Orpheum si trasformano in cannibali. Nella vita quotidiana all’interno dell’istituto questi mantengono intatte le loro facoltà intellettive ma, stimolati dalla fame, le controindicazioni di Orpheum si rivelano in tutta la loro insania: agli spaventosi mutamenti delle loro fattezze si accompagna infatti un insaziabile appetito di carni umane, inneschando inevitabilmente un meccanismo preda/predatore che non si spezzerà del tutto neanche nel finale, lasciato volutamente aperto.


Insanitarium, uscito direttamente per il mercato DVD, è una pellicola che non esalta. Il ritmo è, per la natura stessa della vicenda narrata, movimentato, e le buone prove degli attori gli permettono di elevarsi dalla massa di B-movies immessi sul mercato. Le sue molteplici scene action, con inseguimenti e sparatorie, e una giusta dose di sequenze splatter riescono però a tenere viva l’attenzione dello spettatore per tutta la sua durata, rendendolo una visione leggera e scorrevole. La sostanziale banalità della trama ed una sceneggiatura non propriamente spumeggiante, tuttavia, non gli permettono di andare oltre la sufficienza.





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