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12 dicembre 2010

Coming Soon


TITOLO ORIGINALE: Program Na Winyan Akat
REGISTA: Sopon Sukdapisit
ANNO DI USCITA: 2008
DURATA: 83’
PAESE:
Thailandia
VOTO: 55





Ennesimo film J-horror basato sul ghost stalking (il regista Sukdapisit è l’autore di notissimi horror thailandesi come Shutter e Alone) che però ha dalla sua il tentativo di lavorare su due livelli narrativi che si intersecano costruendo la trama del film e grazie a questa trovata riesce a barcamenarsi sino alla conclusione che, in fin dei conti, non risulta geniale ma sicuramente funzionale alla svolgersi della storia. Ma passiamo appunto a raccontare, in due righe, la trama.

Un ragazzo Chane lavora in un grosso cinema multisala, ed insieme al suo collega Yod, per fare un po' di soldi decidono di fare una copia pirata di un film che ha una preview nel cinema, ma ciò si rivelerà il loro più grande errore. Infatti, mentre Yod utilizzando una videocamera sta realizzando la copia scompare misteriosamente. Chane lo inizia a cercare fino a quando nella sala trova la videocamera, ma di Yod nessuna traccia. I suoi problemi veri iniziano quando decide di visionare il filmato e lì vede il suo amico che fugge da qualcosa che si rivelerà essere Chaba, il fantasma protagonista del film, che inizierà a perseguitare anche lui.

Dopo diverse apparizioni e crisi sempre più violente, decide di indagare, scoprendo che la trama del film è tratta da un fatto reale. Allora con l'aiuto della sua ex ragazza e sorella di Yod si reca nel villaggio teatro della vicenda trovando la Chaba del film ricoverata in un ospedale psichiatrico e di conseguenza viva. Il fantasma è infatti uno degli attori che durante le riprese è stato vittima di un incidente mortale...

Sukdapisit alla sua prima prova come regista dimostra di avere i numeri per dire la sua nel panorama del cinema horror: buono l'uso della luce e delle ombre, che rende sufficientemente lugubri e spaventose le ambientazioni; inoltre grazie alla sua esperienza come sceneggiatore è stato capace di sfruttare in maniera interessante l' idea del film nel film che ha il suo culmine nella scena in cui Chane, mentre è nella sala del cinema per fare la copia del film, prova a telefonare a Yod e sente squillare un telefono: poco dopo si accorge che il cadavere di Yod, con tanto di cellulare, fa bella mostra di sé nella scena finale del film.

Fa però da contraltare una recitazione abbastanza approssimativa che abbassa di molto la qualità media della pellicola rendendo a volte ridicole le scene clou. Che dire...un film che possiede certamente delle buone idee ma che rimangono in parte inespresse non solo per una recitazione non all'altezza ma anche per la regia, dove il peso dell'inesperienza condiziona il film nella sua globalità nonostante, ribadisco, Sopon Sukdapisit non sia un cattivo regista.





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