TITOLO ORIGINALE: Cabal
AUTORE: Clive Barker
ANNO DI USCITA: 1988
EDITORE: Sonzogno
PAESE: Gran Bretagna
VOTO: 70
PAESE: Gran Bretagna
VOTO: 70
Questo libro ha goduto per anni un’aura leggendaria per il sottoscritto, per via della sua difficilissima reperibilità e per i ricordi infantili di qualche articolo letto chissà dove, probabilmente su un Almanacco della Paura di Dylan Dog riguardante il film ispirato al romanzo. Inoltre, da sempre sono stato affascinato dall’immaginario di Clive Barker e dal suo stile diretto e feroce. Ad arricchire ulteriormente l’alone quasi mistico che ho costruito attorno all’opera ha contribuito l’album Midian dei britannici Cradle Of Filth, a tratti assai evocativo ed anch’esso ispirato al romanzo in questione. Quindi anni, forse qualcuno in più, d’attesa sono stati ben ripagati?
Cabal narra la storia di Boone, un ragazzo con problemi di natura psichica che viene seguito da uno psichiatra di nome Decker. Quest’ultimo gli mostra una serie di foto relative a brutali omicidi, finendo per convincere Boone di esserne colpevole e risvegliando in lui ricordi che non sapeva di avere. Il ragazzo tenta la fuga ed a causa di un incidente viene ricoverato in ospedale, dove conosce Narcisse, in apparenza un folle, che prende a raccontargli della città di Midian, un luogo segreto e nascosto che ospita creature un tempo umane e che lì hanno stabilito la loro dimora, formando quel che si direbbe una comunità. Boone rimane affascinato da quell’immagine e conclude che quello dovrà essere il suo obiettivo, iniziando dunque un lungo viaggio che lo porterà a scoprire la necropoli nei cui sotterranei dimorano i Notturni, creature che vivono per l’appunto di notte come i vampiri, e che come questi ultimi hanno il dono dell’immortalità e possono trasmetterlo. Sulle tracce di Boone si dirige poi la sua fidanzata, Lori, ed i due causeranno la scoperta di Midian da parte degli umani e della polizia, cosa che porterà ad una battaglia per la sopravvivenza da parte dei Notturni assediati.
A rendere più spessa la trama c’è la figura di Decker, lo psichiatra che si rivela ben presto essere qualcosa di totalmente diverso, di nascondere una natura insospettabile, fatta di psicosi e di disturbi della personalità. Interessante e profondo il legame tra lui e la Maschera, una sorta di versione alternativa di sé stesso caratterizzata da perfidia e crudeltà, e che si manifesta nel momento in cui indossa, per l’appunto, una maschera. Nel romanzo si assiste ad un’autentica lotta tra il bene ed il male, su più livelli: quello personale di Boone e Decker, e quello più generale tra Notturni ed uomini, con i primi che tentano di salvarsi, ed i secondi che provano a sterminarli distruggendo e dando alle fiamme la necropoli che era divenuta lor fissa dimora. Ed il lettore, paradossalmente, finirà per parteggiare proprio per le forze oscure, più indifese di quanto si possa pensare.
Barker offre una storia godibile, scritta in maniera molto semplice e piuttosto scorrevole, priva di particolari ghirigori sia stilistici che concettuali, e con una certa dose di visionarietà. Come spesso accade, conta più il viaggio che la meta, e tutto ciò che precede l’arrivo di Boone a Midian carica quest’ultima di un interesse enorme, di curiosità e di fascino magnetico. Dall’arrivo in poi si ha la sensazione che qualcosa vada perduto e che il tutto diventi una sorta di battaglia tra forze opposte, che si ribaltano nel corso dello scontro, condita da un finale in cui i Notturni arrivano in una condizione che fa quasi pena, innescando considerazioni sulla duplicità della natura umana – ben approfondita nel personaggio di Decker ed in parte dello stesso Boone o di Narcisse – e non lesinando qualche considerazione sul divino, qui impersonato dall’idolo pagano Baphomet. In definitiva, un romanzo che non travolge e conquista come mi sarei aspettato, e come avrei voluto, ma che si rivela essere una buona lettura, per via di una originalità e freschezza di fondo che riescono a mantenere vivo l’interesse. La tensione generata è poca, perchè si punta di più sull’azione e su alcuni accadimenti sanguinolenti. Peccato per il finale oscenamente melenso, roba davvero da ricordare...no dai, non fatemelo nemmeno citare nella recensione di un libro di Barker. Per queste mancanze possiamo affermare senza particolare timore di non trovarci al cospetto di un capolavoro monumentale, ma che sia un bel romanzo è fuor di dubbio. L’attesa, in sostanza, è stata ripagata.
Cabal narra la storia di Boone, un ragazzo con problemi di natura psichica che viene seguito da uno psichiatra di nome Decker. Quest’ultimo gli mostra una serie di foto relative a brutali omicidi, finendo per convincere Boone di esserne colpevole e risvegliando in lui ricordi che non sapeva di avere. Il ragazzo tenta la fuga ed a causa di un incidente viene ricoverato in ospedale, dove conosce Narcisse, in apparenza un folle, che prende a raccontargli della città di Midian, un luogo segreto e nascosto che ospita creature un tempo umane e che lì hanno stabilito la loro dimora, formando quel che si direbbe una comunità. Boone rimane affascinato da quell’immagine e conclude che quello dovrà essere il suo obiettivo, iniziando dunque un lungo viaggio che lo porterà a scoprire la necropoli nei cui sotterranei dimorano i Notturni, creature che vivono per l’appunto di notte come i vampiri, e che come questi ultimi hanno il dono dell’immortalità e possono trasmetterlo. Sulle tracce di Boone si dirige poi la sua fidanzata, Lori, ed i due causeranno la scoperta di Midian da parte degli umani e della polizia, cosa che porterà ad una battaglia per la sopravvivenza da parte dei Notturni assediati.
A rendere più spessa la trama c’è la figura di Decker, lo psichiatra che si rivela ben presto essere qualcosa di totalmente diverso, di nascondere una natura insospettabile, fatta di psicosi e di disturbi della personalità. Interessante e profondo il legame tra lui e la Maschera, una sorta di versione alternativa di sé stesso caratterizzata da perfidia e crudeltà, e che si manifesta nel momento in cui indossa, per l’appunto, una maschera. Nel romanzo si assiste ad un’autentica lotta tra il bene ed il male, su più livelli: quello personale di Boone e Decker, e quello più generale tra Notturni ed uomini, con i primi che tentano di salvarsi, ed i secondi che provano a sterminarli distruggendo e dando alle fiamme la necropoli che era divenuta lor fissa dimora. Ed il lettore, paradossalmente, finirà per parteggiare proprio per le forze oscure, più indifese di quanto si possa pensare.
Barker offre una storia godibile, scritta in maniera molto semplice e piuttosto scorrevole, priva di particolari ghirigori sia stilistici che concettuali, e con una certa dose di visionarietà. Come spesso accade, conta più il viaggio che la meta, e tutto ciò che precede l’arrivo di Boone a Midian carica quest’ultima di un interesse enorme, di curiosità e di fascino magnetico. Dall’arrivo in poi si ha la sensazione che qualcosa vada perduto e che il tutto diventi una sorta di battaglia tra forze opposte, che si ribaltano nel corso dello scontro, condita da un finale in cui i Notturni arrivano in una condizione che fa quasi pena, innescando considerazioni sulla duplicità della natura umana – ben approfondita nel personaggio di Decker ed in parte dello stesso Boone o di Narcisse – e non lesinando qualche considerazione sul divino, qui impersonato dall’idolo pagano Baphomet. In definitiva, un romanzo che non travolge e conquista come mi sarei aspettato, e come avrei voluto, ma che si rivela essere una buona lettura, per via di una originalità e freschezza di fondo che riescono a mantenere vivo l’interesse. La tensione generata è poca, perchè si punta di più sull’azione e su alcuni accadimenti sanguinolenti. Peccato per il finale oscenamente melenso, roba davvero da ricordare...no dai, non fatemelo nemmeno citare nella recensione di un libro di Barker. Per queste mancanze possiamo affermare senza particolare timore di non trovarci al cospetto di un capolavoro monumentale, ma che sia un bel romanzo è fuor di dubbio. L’attesa, in sostanza, è stata ripagata.
FILM DI CLIVE BARKER RECENSITI:
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