
TITOLO ORIGINALE: The Texas Chainsaw Massacre
REGISTA: Tobe Hooper
ANNO DI USCITA: 1974
DURATA: 83'
PAESE: USA
VOTO: 90
Follia... Questo film la esprime fin dalle prime sequenze in un crescendo che riesce a mantenere l'attenzione dello spettatore sempre altissima. Per questo una menzione particolare va fatta immediatamente per Tobe Hooper, che grazie a una regia fatta di primi piani e di attenzione maniacale ai particolari trascina lo spettatore all'interno delle menti squilibrate dei carnefici.
La storia, liberamente ispirata a un fatto di cronaca avvenuto circa un anno prima dell'uscita del film, ci racconta di cinque ragazzi che in viaggio passano nei pressi della cittadina dove abitavano i nonni di due protagonisti, un ragazzo disabile, Franklin, e sua sorella, Sally. In questa cittadina da qualche tempo sono state profanate alcune tombe e i due ragazzi chiedono di fermarsi per sapere se la tomba dei loro nonni sia intatta. Sinceratisi che non ha subito alcun danno Franklin propone di andare a visitare la casa dei nonni e di rimanere un po' visto che l'unico distributore della zona non ha carburante e non arriverà prima del giorno seguente.
Da qui in poi il resto del film è una escalation di follia, crudeltà e ferocia che lo inserisce di diritto tra i capolavori assoluti della storia del cinema horror e non, che lo rende impossibile da narrare in poche righe senza banalizzarlo: l'incontro con l'autostoppista delirante che traumatizza non poco i ragazzi, poi la prima apparizione del personaggio simbolo di questo film ovvero Leatherface con la sua maschera di pelle umana, fino alla visionaria e schizofrenica scena della “cena di famiglia” che porta a un finale atteso, ma che comunque riesce a mantenere l'atmosfera di abbandono totale della ragione, la fuga di Sally verso la salvezza condita da una risata isterica e lo strano balletto con tanto di motosega in mano di Leatherface, che chiudono davvero degnamente questo film.
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