TITOLO ORIGINALE: Prom Night
REMAKE DI: Non Entrate In Quella Casa
REGISTA: Nelson McCormick
ANNO DI USCITA: 2008
DURATA: 88’
PAESE: USA/Canada
VOTO: 65
Questo film deve avermi colpito
talmente tanto che avevo completamente dimenticato di averlo già visto un paio
d’anni fa. Avendo l’occasione di vederlo in occasione di un passaggio
televisivo, mi sono reso conto di ricordare volti, situazioni ed addirittura
qualche stralcio di dialogo. Remake dell’omonimo – in lingua originale, dato
che in Italia è noto come Non Entrate In
Quella Casa – film canadese del 1980, Che
La Fine Abbia Inizio si presenta innanzitutto con un titolo orribile e del
tutto slegato dalla trama, dopodiché prosegue introducendoci nell’eccitazione
di alcune ragazze alle prese con i preparativi in vista della tanto attesa,
superlativa “prom night”. In cosa consiste? Semplice: il ballo dell’ultimo anno
delle superiori. Wow.
Ma indovinate un po’ chi è evaso
proprio qualche giorno prima? Ma lui, ovvio: Richard Fenton, il massacratore
della famiglia di Donna nonché suo persecutore. Chiaramente riuscirà ad
introdursi nell’albergo, a scoprire in quattro e quattr’otto dov’è la stanza
della ragazza, e prenderà ad uccidere camerieri e chiunque incespichi nei suoi
passi. Al termine, il bodycount si fermerà a nove, cifra rispettabile se non
fosse che di sangue non vediamo manco l’ombra. Passi il teen movie, ma pure lo
slasher senza sangue dovevamo subire? E’ un’ingiustizia tutto ciò.
Eppure, la parte finale del film
funziona: c’è tensione emotiva, una discreta componente di partecipazione, ed a
fronte di qualche elemento che fa storcere il naso, ha il grosso pregio di
mantenere viva l’attenzione. In particolare, sebbene venga fatto uno sforzo
minimo per caratterizzare lo psicopatico, la cosa interessante è che nei suoi
occhi si legge realmente una sorta di folle, ossessivo, morboso “amore” nei
confronti della ragazza, che si manifesta in maniera evidente quando, ad
esempio, la osserva ballare col suo ragazzo, momento in cui gli si inumidiscono
gli occhi.
Dura valutare questo film: sebbene
non mi piaccia l’approccio soft, mainstream e teen oriented, tutto sommato
funziona e, nel suo genere, è ben realizzato. Chiaramente non è sufficiente a
renderlo un film che possa interessare un certo tipo di platea orientata ad
horror più complessi, più inquietanti, più sanguinolenti, ma non bisogna
necessariamente pretendere sempre il massimo. E per una serata leggera, meglio
questo che tanti altri, a patto che sopportiate gli atteggiamenti da ragazzini
ed i capricci delle fighette di turno, sia chiaro.
Rss feed
0 commenti:
Posta un commento