TITOLO ORIGINALE: The Dentist
REGISTA: Brian Yuzna
ANNO DI USCITA: 1996
DURATA: 95’
PAESE: USA
VOTO: 55
Piuttosto noto ai fruitori di film horror é il nome di Brian
Yuzna, principalmente per associazione col primo Re-Animator, film del quale fu produttore, e del seguito, che
invece diresse personalmente. Curiosa é la vicenda dietro la
nascita di The Dentist, che, a
dispetto di una trama stramba, ha un fondamento nella realtà ed in un episodio di cronaca: quello del dentista di St
Louis Glennon Engleman, il quale
uccise un numero imprecisato di persone tra il 1958 ed il 1980.
Le premesse sono semplici: un dentista noto, ricco e di
successo, con uno splendido studio le cui stanze sono addobbate in base a temi
specifici per garantire ai pazienti il massimo del relax e dell'agio, scopre il
tradimento della propria moglie. Lo vede coi suoi occhi, in una sequenza che
farà scattare in lui un misto di
rabbia/odio e che, soprattutto, scatenerà la sua follia, che si
manifesta in maniera particolare proprio durante le visite ai pazienti. La cosa
più stramba, però, risulta la sua mania per la salute dell'apparato
dentario, che si manifesta in vere e proprie allucinazioni durante le visite,
quando vede carie e difetti esagerati nelle dentature dei poveri malcapitati. E
ciò gli fa ulteriormente perdere il
controllo, miscelandosi col rancore nei confronti della moglie, causando la
distruzione dei denti col trapano, o la loro estrazione.
Chiaramente, ciò innescherà una catena di eventi e di omicidi non controllabili, in
buona parte al chiuso del suo grande studio dentistico. A tutta questa
sconcertante e folle situazione, Yuzna
decide di legare le indagini della polizia sull'omicidio di un cane, che si
riveleranno prossime alla demenzialità per svolgimento e
contenuti. Per fornire un'idea del clima esagerato ed ampiamente sopra le righe
che permea il film, basti pensare al momento in cui il dentista sta visitando
una ragazzina e, a causa di un'allucinazione, prende a minacciarla. Lei, in
preda al terrore ed alla disperazione, gli promette che non mangerà più dolci e che laverà i denti tre volte al giorno. Ciò sarà sufficiente ad
addolcire l'ormai totalmente scriteriato medico.
Se avete letto gli stralci
di trama sopra esposta, non credo abbiate molti dubbi su ciò che potete attendervi da questo film, che conferma
una generale crisi creativa dell'intero genere horror nel corso degli anni
Novanta, sonnecchianti e con pochi acuti. Lo spunto iniziale, pur nella sua stramberia,
avrebbe meritato uno svolgimento sì caratterizzato dalla
progressiva perdita di controllo da parte del dentista, ma focalizzandosi su
reale tensione e su situazioni spaventose, senza caricarle di quell'eccesso
comportamentale e visionario che taglia quasi per intero la componente
thrilling della pellicola, che finisce per perdere il focus nella seconda parte
diventando ripetitiva e priva di idee. Peccato perché, con tutti i suoi difetti, nella fase iniziale il
film riesce ad essere anche divertente. Ma non basta.
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