TITOLO ORIGINALE: Frightmare
REGISTA: Pete Walker
ANNO DI USCITA: 1974
DURATA: 88’
PAESE: Gran Bretagna
VOTO: 90
Scavare
nei meandri del cinema di genere è una cosa assai soddisfacente e talvolta si
rivela gratificante. Se è vero che in buona parte dei casi si va incontro a
delusioni – peraltro, messe in conto – lo è altrettanto che quando si trova una
chicca nascosta o comunque di cui si ignorava l’esistenza il senso di
appagamento è grande. E’ il caso di Nero
Criminale e di Pete Walker,
rispettivamente film e regista dei quali non sapevo assolutamente nulla: il
primo mi ha sorpreso moltissimo in positivo, del secondo già sto scavando alla
ricerca di ulteriori film da visionare.
Sin
da subito il film è capace di catturare l’attenzione per via del non detto e non
mostrato iniziale, che suscita curiosità ed interesse. Il tutto viene
stuzzicato sapientemente con rivelazioni progressive, a partire dal contenuto
dell’incarto che Jackie settimanalmente consegna alla propria madre. La
pietanza si arricchisce quando si scava nel morboso rapporto tra i coniugi,
Dorothy ed Edmund: un rapporto caratterizzato da dipendenza, protezione,
follia. Non è il caso di parlarne oltre perché si svelerebbe uno dei punti di
forza della pellicola, che è bene scopriate passo dopo passo gustandovi la
gustosa portata servita da Pete Walker.
Ed a
sorprendere è proprio l’abilità messa in mostra dal regista nello scrivere il
soggetto e nel dirigere coi tempi giusti e con degli scatti spesso
assolutamente perfetti una storia macabra e malata. Con pochi mezzi a
disposizione e degli effetti di trucco ridicoli, ha il merito innanzitutto di
individuare con grande intuito l’attrice ideale per il ruolo di Dorothy, una
straordinaria Sheila Keith,
inquietantissima nei suoi cambi di mood e che mi ha ricordato in alcuni aspetti
ed espressioni uno dei personaggi de La
Casa Dalle Finestre Che Ridono di PupiAvati. E vi assicuro che Nero
Criminale – lo so, il titolo è orribile – riesce ad inquietare ed a calare
in una trama interessante, sconvolgente e che tiene incollati fino al termine
della sua durata. Una chicca assoluta, un cult imperdibile da scoprire, nonché
uno di quegli horror capaci di inquietare realmente, in virtù, come detto,
della grande prova dell’anziana attrice, della complicità macabra in opera tra
lei ed il marito Ed. Non vi aspettate sangue, i particolari macabri vengono
lasciati tutti fuori campo. Attendetevi invece un’atmosfera densa e tetra, che
non mancherà di ammaliarvi in maniera suadente, attirandovi in una tela intessuta
con abilità e gusto.
Rss feed
0 commenti:
Posta un commento