REGISTA: Deran Sarafian
PAESE: USA
I primi episodi di un serial di largo
respiro sono quasi sempre rivolti alla costruzione delle fondamenta sulle quali
la trama si dipanerà, presentando personaggi, luoghi, background funzionali
allo sviluppo successivo. Questo è particolarmente vero per gli episodi che
seguono il pilota, che deve invece avere un impatto più forte per fare in modo
da convincere il pubblico a proseguire con la visione. E’ questo il caso anche
di Hemlock Grove, che dopo un pilota ricco di elementi passa a un episodio più
transitorio e un po’ confusionario.
Cosa scopriamo, in definitiva, nel corso
dei cinquanta minuti che compongono la seconda puntata? Bene, veniamo a sapere
qualcosa di più su Peter, il ragazzo nomade che si è appena trasferito a
Hemlock Grove con la madre: sarà assoluto protagonista del finale, con una
lunga e spettacolare sequenza che rivelerà la sua natura. Entriamo nel torbido
dei Godfrey, in particolare di Olivia, donna misteriosa e che nasconde più di
quanto dice. Come ciliegina, fa capolino niente meno che un’immacolata
concezione ad opera di un angelo durante un sogno. Insomma, di elementi ce ne
sono abbastanza, sebbene l’episodio risulti piuttosto lento. Non entusiasma il
ritmo e lo sviluppo della vicenda è relegato in secondo piano, prestando invece
la maggioranza del tempo alle fotografie dei personaggi che seguiremo nel corso
della storia. Manca anche ogni forma di indagine in merito alla morte di
Brooke, che rimane ancora avvolta nel mistero più fitto.
TUTTI GLI ALTRI EPISODI DI "HEMLOCK GROVE" RECENSITI SONO DISPONIBILI NELLA PAGINA DEDICATA ALLE SERIE TV
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